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Il mistero delle speculazioni finanziarie
Uno degli aspetti più inquietanti della tragedia dell'11 settembre, è rappresentato dell'intensa attività borsistica, nei giorni immediatamente precedenti alla catastrofe, legata alle azioni delle compagnie aeree coinvolte e di altre società che avevano la sede nelle Torri Gemelle.
La "put option" è una transazione che permette di disinvestire pacchetti azionari di cui si presuma la perdita, in cambio di contratti di opzione che impegnano l'azionista a riacquistare a prezzi più vantaggiosi le stesse azioni dopo il loro crollo.
L'istituto israeliano di politica internazionale per l'antiterrorismo Herzliyah ha documentato diverse transazioni finanziarie in quei giorni.
Tre giorni prima dell'11 settembre, grandi quantità di azioni della United Airlines – la compagnia di due dei quattro aerei dirottati – vennero vendute "allo scoperto" da investitori rimasti sconosciuti. In questo caso si parla di profitti per almeno 2.770.000 dollari a fronte di una spesa di 207.000 dollari.
Tra il 6 e il 7 settembre al Board Options Exchange di Chicago furono acquistate 4.744 put options su United Airlines, per un guadagno di quasi cinque milioni di dollari.
Il 10 settembre furono acquistate, nella stessa borsa, 4.516 opzioni su American Airlines, per un valore sei volte maggiore del normale e un guadagno di circa quattro milioni di dollari. Nessun caso del genere ha riguardato altre compagnie aeree negli stessi giorni.
Nei tre giorni precedenti l'11/9 sono state acquistate 2.157 opzioni della Morgan Stanley Dean Bitter & Co., società che occupava 22 piani del World Trade Center, contro i 27 contratti in media al giorno di tutto il periodo precedente (1000% in tre giorni!); è possibile calcolare un guadagno, per i misteriosi "azionisti", di un milione e duecentomila dollari.
Nello stesso periodo, anche la Merril Lynch & Co., con sede vicino alle Torri, ha visto l'acquisto di 12.215 opzioni, a fronte di transazioni medie di 252 put options al giorno (incremento del 1200%); si può calcolare un profitto di cinque milioni e mezzo di dollari.
Poiché l'FBI controlla tutte le transazioni finanziarie sospette operate da stranieri sui titoli americani, è difficile credere che tali informazioni non abbiano suscitato allarme tra gli organi investigativi.
Chi sono i misteriosi azionisti? Come facevano a sapere quello che sarebbe successo? Il mondo, ad oggi, non ha avuto ancora alcuna risposta.
«Queste transazioni finanziarie multiple, così imponenti e senza precedenti, indicano senza margini di dubbio che c'erano investitori che stavano speculando in anticipo sulla catastrofe di metà settembre 2001, che avrebbe coinvolto la United Airlines, l'American Airlines e gli uffici delle Torri Gemelle – un chiaro segnale del fatto che sapevano in anticipo, o addirittura erano coinvolti negli attacchi dell'11 settembre» [N. Ahmed].
Alcune dichiarazioni di esponenti della finanza e di agenti investigativi:
«In questi mercati [le aviolinee] ci sono stati movimenti di grande importanza, e l'aumento del prezzo del petrolio verificatosi proprio prima degli attacchi è altrimenti inspiegabile». Ernest Welteke, presidente della Bundesbank tedesca, The New York Times del 28 settembre 2001.
«Le autorità americane stanno indagando su una quantità insolitamente consistente di azioni di linee aeree, compagnie di assicurazioni e fabbriche di armi che sono state svendute nel giorni e nelle settimane precedenti agli attacchi. Ritengono che le vendite siano state fatte da persone che sapevano dell'imminente disastro». The Times del 18 settembre 2001.
«La CIA, il Mossad israeliano e molte altre agenzie di intelligence tengono sotto osservazione il mercato azionario in tempo reale, utilizzando programmi altamente evoluti che, a quanto si dice, discendono dal software Promis. E ciò proprio per avvisare i servizi di intelligence nazionali nel caso di attacchi del genere. A quanto è stato riferito recentemente, nel giugno 2001 Osama bin Laden era in possesso di Promis, e sappiamo dagli ultimi reportage FOX che sia il Federal Bureau of Investigation sia il dipartimento di Giustizia hanno confermato che esso è stato utilizzato dagli USA, almeno a partire da questa estate, per raccogliere informazioni. Ciò sembra confermare che la CIA disponeva in anticipo di altri dati relativi agli imminenti attacchi». Michael Ruppert, A Timeline Surrounding 11th.
«La SEC e il Federal Bureau of Investigation non hanno detto niente sulle indagini in merito alle transazioni sospette». San Francisco Chronicle del 7 ottobre 2001.
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